News

Archi colorati in legno da impilare, gioco con pezzi grandi per un bambino di 1 anno

News

Come scegliere un gioco per un bambino di 1 anno: fase, sicurezza e regalo gradito ai genitori

Come scegliere un gioco per un bambino di 1 anno: età indicata dal produttore, materiali, giochi per ogni fase e un regalo che piaccia ai genitori.
Trenino in legno da tirare, idea regalo per il primo compleanno di un bambino di 1 anno

News

Cosa regalare a un bambino di 1 anno: idee per il primo compleanno

Cosa regalare a un bambino di 1 anno per il primo compleanno: i giochi divisi per quello che allenano, quelli per chi ha già passato l'anno e mezzo e le idee per ogni budget.
Scarpe barefoot bambini Goosey Atlas con suola flessibile e punta larga

News

Scarpe barefoot per bambini: cosa sono, quando sì e quando no, come scegliere il numero

Cosa sono davvero le scarpe barefoot per bambini, in quali fasi della crescita hanno senso, quando conviene aspettare e come si sceglie il numero misurando il piede in centimetri. La guida di Le Coccole per le mamme.

News

Scarpa barefoot o tradizionale: qual è la differenza reale

Una scarpa barefoot ha suola flessibile, drop 0 (nessun rialzo tra tallone e punta) e una punta larga che lascia le dita libere di aprirsi; una scarpa tradizionale ha suola più rigida, un rialzo al tallone e una punta più stretta, pensata per durare più che per assecondare il movimento del piede. La parola "barefoot" però non la sceglie chi vende la scarpa: la dichiara il fornitore, in base a come l'ha costruita e certificata. Suola: flessibile e drop 0 contro suola rigida e rialzata Nella scarpa barefoot la suola si piega facilmente in ogni direzione, quasi come se il bambino camminasse scalzo, e il tallone si trova alla stessa altezza della punta (drop 0). Nella scarpa tradizionale la suola è più spessa e strutturata, spesso con un piccolo rialzo al tallone: protegge di più su terreni duri, ma limita il movimento naturale dell'appoggio. Punta larga (toe box): perché conta lo spazio per le dita Nelle scarpe barefoot la punta è squadrata e ampia, per lasciare alle dita lo spazio di aprirsi a ventaglio a ogni passo: è lo stesso principio dietro la regola di lasciare 1 cm oltre l'alluce quando si misura il piede. Nelle scarpe tradizionali la punta è spesso più affusolata per motivi estetici, e restringe lo spazio disponibile. L'arco plantare si forma da solo: cosa serve davvero Il piede piatto nei primi anni è fisiologico, non un difetto da correggere: riguarda circa il 97% dei bambini tra 0 e 2 anni, il 50% a 3 anni, il 25% a 6 anni, e quasi nessuno a 10. L'arco si forma da solo, soprattutto tra i 3 e i 7-8 anni. Né le scarpe rigide né i plantari modificano questo sviluppo: quello che aiuta è lasciare il piede libero di muoversi, a piedi scalzi quando è possibile (erba, sabbia, pavimento di casa) o con una scarpa che lo permette anche fuori casa. Una scarpa morbida è sempre barefoot? No, e la differenza vale la pena capirla. Tra i marchi che trovi da Le Coccole, quelli dichiarati barefoot dal fornitore sono le linee Bobux Alpha e Meta, disponibili nelle versioni Step Up, I-Walk e Kid+, e le scarpe Goosey, che il marchio dichiara barefoot al 100%. Le altre linee Bobux, cioè Step Up, I-Walk, Xplorer e Soft Sole, insieme a Boatilus e Mr Tiggle, sono scarpe morbide con suola flessibile e drop 0, ma senza la dichiarazione ufficiale di barefoot. Biomecanics: perché non è barefoot in senso stretto Biomecanics chiama "Barefoot" la sua linea con la punta larga e la suola sottile e flessibile, e sulle schede trovi quel nome perché è quello scelto dal marchio. In senso stretto però non è una scarpa barefoot, e il motivo sta in due dettagli che il marchio stesso dichiara: la punta ha un rinforzo in gomma e dentro c'è un plantare rimovibile, due elementi che una barefoot pura non ha, perché lascia il piede senza nulla che lo guidi o lo protegga oltre alla suola. Per questo la consideriamo una scarpa morbida con la punta larga: una scelta giusta per la mamma che vuole la libertà delle dita e, allo stesso tempo, qualche protezione in più, per esempio nei primi passi fuori casa. Trovi la selezione completa nella collezione scarpe barefoot bambini. Se hai un dubbio su quale linea scegliere per il tuo bambino, scrivimi su WhatsApp con la misura del piede in centimetri e lo vediamo insieme.

News

Bobux Xplorer, Step Up o I-Walk: quale scegliere in base all'età

Le tre linee Bobux per la fase dei primi passi si scelgono soprattutto in base a come cammina il bambino, non solo all'età anagrafica. Xplorer e Step Up coprono lo stesso intervallo di taglie, dal 18 al 22 (indicativamente 9 mesi - 2 anni): la prima è pensata per chi gattona e muove i primi passi incerti, la seconda per chi cammina già tutti i giorni fuori casa. La I-Walk arriva dopo, dal 22 al 26 (2-4 anni), quando il passo è ormai stabile. Xplorer o Step Up: quale scegliere per i primi passi Xplorer è la più leggera e flessibile delle due, con una suola sottile che lascia al piede la sensibilità del terreno: va bene per chi gattona, si tira in piedi da solo e muove i primi passi, sia in casa sia nelle prime uscite all'aperto. Step Up è la scarpa da usare tutti i giorni una volta che il bambino cammina già fuori casa con una certa regolarità, con la stessa suola morbida e flessibile pensata però per un uso più prolungato all'aperto. Il modello Step Up Grass Court, per esempio, ha il doppio cinturino in velcro con calzata ampia, adatto sia ai piedini più sottili sia a quelli con pianta larga o collo del piede alto. Quando passare dalle Step Up alle I-Walk Il passaggio non dipende da un'età precisa, ma da due segnali insieme: il bambino cammina da solo con un passo stabile, e porta almeno il numero 22. Il numero 22 fa da confine tra le due linee più dell'età anagrafica: due bambini della stessa età possono avere piedi di misure diverse e trovarsi quindi in linee diverse. Prima di quel momento la scarpa giusta resta la Step Up; dopo, la I-Walk accompagna la fase in cui il bambino corre, salta e gioca all'aperto tutto il giorno, con una suola che resta morbida e flessibile ma pensata per reggere un uso più intenso. E dopo la I-Walk? Dal numero 27 (indicativamente dai 4 anni) si passa alla linea Kid+, per i bambini più grandi. Per la taglia esatta, in ogni linea vale la stessa regola: 1 cm di spazio oltre l'alluce, misurato in centimetri sul piede reale del bambino, non sul numero che porta di solito. Trovi tutte le linee nella collezione scarpe Bobux. Se non sai a che punto è tuo figlio tra le tre fasi, scrivici su WhatsApp: rispondiamo con la nostra esperienza diretta in negozio.

News

Gita fuoriporta in autunno con i bambini: cosa serve davvero

Per una gita di un giorno in autunno con un bambino piccolo, gli elementi che contano davvero sono una mantella o un ombrello adatti all'età, stivali di gomma antiscivolo della misura giusta e un cambio nello zaino. Il resto — guanti, sciarpa — dipende dalla temperatura del giorno, non dalla pioggia in sé. Mantella o ombrello: quale scegliere per una gita con bambini Dipende da chi cammina e da chi ha le mani impegnate. Se il bambino è ancora in passeggino, o cammina ma va tenuto per mano tra zainetto e magari un fratello più piccolo, la mantella lascia libere le mani di chi lo accompagna, ed è la scelta più pratica per una gita dove si cammina a lungo all'aperto. Se invece il bambino è più grande e riesce già a reggere un ombrello da solo, o se sei tu ad avere le mani libere, l'ombrello resta comodo quanto la mantella: la differenza sta nell'età e nella situazione, non in un prodotto migliore dell'altro. Stivali di pioggia: la misura giusta e l'antiscivolo Come per le scarpe, la misura si prende dalla lunghezza del piede in centimetri, non dal numero abituale: uno stivale troppo grande scivola sul tallone e non protegge davvero dalla pioggia. La suola antiscivolo conta più del disegno colorato: su foglie bagnate o pietre di un sentiero fa la differenza tra camminare tranquilli e scivolare. Cosa mettere nello zaino per una gita di un giorno Oltre a mantella o ombrello e stivali, un cambio completo — bastano una maglia e un pantalone — copre l'imprevisto più comune: un bambino piccolo che si siede in una pozzanghera è la regola, non l'eccezione. Un sacchetto per i vestiti bagnati evita di rovinare il resto dello zaino. Trovi mantelle, ombrelli e stivali nella collezione pioggia. Per la misura giusta degli stivali, scrivici su WhatsApp prima di ordinare.
giacca galleggiante per bambini

News

Giacca galleggiante per bambini: perché è meglio di braccioli e salvagente

Giacca galleggiante, braccioli o salvagente? Confronto tecnico: posizione in acqua, libertà di movimento e sicurezza reale per bimbi da 1 a 6 anni.
Esempio pratico di come misurare il piedino a casa per scegliere la taglia corretta di scarpe primi passi Bobux Step Up e I Walk.

News

Migliori Scarpe Primi Passi: Guida alla Taglia Bobux (Senza Errori)

"Mio figlio porta il 20, quindi prendo il 20". Basarsi solo sul numero è l'errore più comune. Scopri come misurare il piede a casa in centimetri e perché il centimetro di spazio davanti alle dita è già compreso nelle taglie Bobux, così scegli le scarpe primi passi senza sbagliare taglia.
Scarpe primi passi Bobux a pianta larga per bambini di 1 anno

News

Quali sono le migliori scarpe primi passi? Guida alla scelta

Suola morbida e flessibile, punta larga, niente tacco né plantare preformato: la guida aggiornata al 2026 per scegliere le migliori scarpe primi passi, con la checklist in 6 punti, le taglie in cm e le risposte alle domande più frequenti.
Togliere il Pannolino

News

Trucchi per Togliere il Pannolino: Guida Completa con Consigli da Pediatra e Psicologa

  Togliere il pannolino è una fase cruciale nello sviluppo di un bambino, segnalando l'inizio di una nuova autonomia. In questo articolo, esploreremo come togliere il pannolino, quali sono i segnali per togliere il pannolino, e come le mutandine apprendimento possono facilitare questo processo, rendendolo meno stressante sia per te che per il tuo bambino. Indice Quando Togliere il Pannolino: I Segnali da Cercare Come Togliere il Pannolino: Passaggi e Consigli Consigli del Pediatra per uno Spannolinamento Sicuro Consigli della Psicologa ed Educatori dell'Infanzia Quando Rinunciare Temporaneamente allo Spannolinamento A Che Età Togliere il Pannolino Per Approfondire Quando Togliere il Pannolino: I Segnali da Cercare La domanda più frequente che i genitori si pongono è: quando togliere il pannolino? Non esiste un'età precisa per tutti, ma ci sono alcuni segnali che indicano che il tuo bambino è pronto per il spannolinamento. Ecco i segnali da cercare: Il bambino rimane asciutto per lunghi periodi. Mostra interesse per l'uso del bagno. Comunica quando ha bisogno di fare i suoi bisogni. Mostra disagio quando il pannolino è bagnato o sporco. Curiosità verso i genitori: Il bambino osserva e imita il comportamento dei genitori in bagno. Indipendenza crescente: Il bambino mostra desiderio di fare le cose da solo, come vestirsi e svestirsi. Stabilità motoria: Il bambino è in grado di camminare e sedersi in modo stabile, facilitando l'uso del vasino. Come Togliere il Pannolino: Passaggi e Consigli Prepara il bambino Spiega al tuo bambino cosa sta per succedere. Usa libri o video educativi per aiutarlo a comprendere il processo. Inizia gradualmente Durante il giorno, fai indossare al tuo bambino le mutandine apprendimento. Queste mutandine sono progettate per assorbire piccoli incidenti, ma lasciano al bambino la sensazione di bagnato, incoraggiandolo a usare il vasino. Sono particolarmente utili nelle emergenze, come durante i viaggi in macchina: se il bambino segnala di dover fare la pipì, le mutandine apprendimento ti danno il tempo di accostare in sicurezza. Stabilisci una routine Porta il tuo bambino in bagno a intervalli regolari, soprattutto dopo i pasti e prima di andare a letto. Usa rinforzi positivi Lodalo ogni volta che usa il vasino con successo. Puoi utilizzare piccoli premi o adesivi per motivarlo. Sii paziente Ogni bambino è diverso e il processo può richiedere tempo. Non scoraggiarti se ci sono degli incidenti. Consigli del Pediatra per uno Spannolinamento Sicuro Non affrettare i tempi Ogni bambino ha il proprio ritmo. Forzare il processo può causare stress e regressioni. Le mutandine apprendimento possono essere un valido aiuto durante questo periodo, offrendo una transizione graduale dal pannolino al vasino. Routine costante Stabilire una routine aiuta il bambino a capire quando è il momento di usare il vasino. L'uso delle mutandine spannolinamento può integrare questa routine, rendendo il bambino più consapevole del proprio corpo. Idratazione Assicurati che il bambino beva abbastanza durante il giorno. Questo aiuta a regolare i suoi bisogni e a prevedere meglio quando portarlo al bagno. Utilizzo del vasino Inizia con il vasino invece del water. Il bambino si sente più sicuro e può gestire meglio la sua indipendenza. Consigli della Psicologa ed Educatori dell'Infanzia Supporto emotivo Riconosci e valida i sentimenti del bambino durante il processo. Spiegagli che è normale avere degli incidenti. Autonomia e autostima Promuovere l'autonomia del bambino durante il processo di spannolinamento aiuta a migliorare la sua autostima. Ambiente rilassato Crea un ambiente rilassato e privo di pressioni. Il bambino deve sentirsi sicuro e supportato. Osservazione e comunicazione Osserva attentamente il comportamento del bambino e comunica costantemente con lui riguardo ai suoi bisogni. Le mutandine apprendimento possono essere particolarmente utili in ambienti scolastici o di gioco dove le emergenze possono essere gestite rapidamente. IMPORTANTE: Ricorda però che le mutandine non assorbono come un pannolino, soprattutto d'estate quando i bambini fanno pipì in abbondanza! Sono perfette quando devi uscire di casa per piccoli spostamenti come andare a fare la spesa, e danno il tempo al bambino di arrivare al bagno senza bagnarsi i pantaloni. Consistenza e coerenza Mantenere una routine coerente sia a casa che a scuola aiuta il bambino a capire cosa ci si aspetta da lui. Le mutandine spannolinamento possono facilitare la transizione tra diversi ambienti senza interruzioni. Quando Rinunciare Temporaneamente allo Spannolinamento A volte, nonostante tutti i tentativi, può sembrare che il bambino non sia ancora pronto. Ecco alcuni segnali che indicano che potrebbe essere il momento di fare una pausa: Il bambino mostra resistenza o paura del vasino. Ci sono troppi incidenti consecutivi. Il bambino attraversa un periodo di cambiamenti significativi, come l'arrivo di un fratellino o un trasloco. Se ti trovi in questa situazione, non preoccuparti. È perfettamente normale e può essere utile fare una pausa di qualche settimana prima di riprovare. A Che Età Togliere il Pannolino Molti genitori si chiedono a che età togliere il pannolino. La risposta varia, ma generalmente i bambini mostrano i primi segnali di prontezza tra i 18 mesi e i 3 anni. È importante ricordare che ogni bambino è unico e che il momento giusto può variare. In conclusione, togliere il pannolino è un passo significativo che richiede pazienza, comprensione e gli strumenti giusti. Con i segnali giusti, i consigli di esperti e l'uso di mutandine apprendimento e costumi contenitivi, tu e il tuo bambino potrete affrontare questa fase con successo e serenità. Per Approfondire: NHS - How to Potty Train Mayo Clinic - Potty Training Tips HealthyChildren.org - Toilet Training
rumori bianco

News

Rumore Bianco per Neonati: Tutto Quello che Devi Sapere

Introduzione Il sonno dei neonati è una delle principali preoccupazioni per molti genitori. Disturbi del sonno possono influire non solo sul benessere del bambino, ma anche sulla qualità della vita dei genitori. Una delle soluzioni spesso suggerite è l'utilizzo del rumore bianco. Questo articolo esplorerà come il rumore bianco per neonati può aiutare a migliorare il sonno del tuo bambino, quali sono i benefici, le potenziali controindicazioni e i migliori tipi di rumore bianco disponibili.   Indice Introduzione Cos'è il Rumore Bianco Benefici del Rumore Bianco per Neonati Benefici per i Genitori Controindicazioni Effetti sullo Sviluppo dell'Udito Consigli del Pediatra Tipi di Rumore Bianco Dettagli e Casi di Studio Conclusione   Cos'è il Rumore Bianco Il rumore bianco è un suono costante che mescola tutte le frequenze udibili. Può sembrare simile a un sibilo costante e monotono. I rumori bianchi includono suoni naturali come la pioggia o le onde del mare, e suoni meccanici come il ventilatore. Il rumore bianco è particolarmente utile per neonati, poiché aiuta a creare un ambiente sonoro stabile che può mascherare i rumori di fondo disturbanti. Utilizzare il rumore bianco per neonati può essere un'ottima soluzione per migliorare la qualità del sonno del tuo bambino. Benefici del Rumore Bianco per Neonati Miglioramento del Sonno Il rumore bianco per neonati crea un ambiente sonoro stabile che aiuta i bambini a dormire più profondamente e più a lungo. Questo è particolarmente utile durante i periodi di sonno leggero, quando i rumori improvvisi possono facilmente svegliare il bambino. Riduzione dello Stress I rumori neonato imitano l'ambiente uterino, aiutando a calmare e rilassare il bambino. Questo può essere estremamente utile per neonati che si agitano facilmente o che hanno difficoltà ad addormentarsi. Mascheramento del Rumore Il rumore per neonati può coprire rumori di fondo disturbanti, come traffico o conversazioni, creando un ambiente più tranquillo. Benefici per i Genitori Maggiore Tranquillità Grazie all'utilizzo del rumore bianco, i genitori possono godere di maggiore tranquillità sapendo che il bambino dorme meglio e più a lungo. Questo può ridurre lo stress e migliorare la qualità del sonno dei genitori stessi. Tempo Libero Un bambino che dorme bene permette ai genitori di avere più tempo per sé stessi. Che si tratti di riposarsi, lavorare o dedicarsi ad altre attività, il rumore bianco per neonati può liberare del tempo prezioso per i genitori. Facilità di Gestione del Sonno Con l'uso del rumore bianco, i rituali della nanna possono diventare più semplici e meno stressanti. I genitori possono stabilire una routine che aiuti il bambino a rilassarsi e addormentarsi più facilmente. Controindicazioni Del Rumore Bianco per Neonati Nonostante i benefici, ci sono alcune controindicazioni del rumore bianco per i neonati: Volume e Distanza: Assicurati che il volume sia basso e che la sorgente sonora sia posizionata a una distanza sicura dal bambino. Durata dell'Esposizione: Limita l'uso del rumore bianco per neonato a momenti specifici come durante il sonno. Controlli Regolari: Verifica periodicamente l'udito del bambino per assicurarti che non ci siano effetti negativi. Effetti sullo Sviluppo dell'Udito Secondo gli esperti di otorinolaringoiatria, l'uso del rumore bianco a volume moderato e per periodi limitati non dovrebbe interferire con lo sviluppo dell'udito dei neonati. Tuttavia, è fondamentale: Monitorare l'Udito: Effettuare controlli regolari per verificare che non ci siano problemi di udito. Evitare Esposizione Prolungata: Limitare l'uso del rumore bianco per evitare un'esposizione prolungata che potrebbe causare dipendenza sonora o impatti negativi sull'udito. Consigli del Pediatra Secondo molti pediatri, l'uso del rumore bianco per neonati può essere benefico se utilizzato correttamente. Ecco alcuni consigli: Volume Moderato: Mantenere il volume del rumore bianco a un livello moderato per evitare possibili danni all'udito. Utilizzo a Brevi Intervalli: Usare il rumore bianco solo durante i momenti di sonno e non tutto il giorno. Monitoraggio Attento: Prestare attenzione alle reazioni del bambino e interrompere l'uso se si notano segni di disagio o problemi di udito. Tipi di Rumore Bianco Diversi tipi di rumore bianco per neonati includono: Rumore Bianco Acqua: Suoni di pioggia, ruscelli o onde del mare. Apparecchi Elettronici: Ventilatori, purificatori d'aria. App e Dispositivi: Numerose app e dispositivi progettati per produrre rumori bianchi sicuri e regolabili. Dettagli e Casi di Studio Caso di Studio: Utilizzo di Rumore Bianco in una Clinica Pediatrica In una clinica pediatrica, è stato osservato che l'uso di rumore bianco ha ridotto significativamente il tempo necessario ai neonati per addormentarsi. I genitori hanno riportato una maggiore tranquillità e un sonno più lungo per i loro bambini. Conclusione Il rumore bianco può essere un alleato prezioso per migliorare il sonno dei neonati, ma è essenziale utilizzarlo in modo sicuro e consapevole. Monitorare il volume e la durata dell'esposizione, scegliendo suoni naturali come il rumore bianco acqua, può massimizzare i benefici e minimizzare i rischi. Per ulteriori informazioni e consigli, visita  American Academy of Pediatrics: https://www.healthychildren.org/ Mayo Clinic - White Noise and Sleep: https://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/adult-health/expert-answers/white-noise/faq-2005782 National Sleep Foundation - White Noise: https://www.sleepfoundation.org/noise-and-sleep/white-noise WebMD - White Noise for Babies: https://www.webmd.com/parenting/baby/white-noise-for-babies  
calzini antiscivolo

News

Perchè i bambini si tolgono sempre le calze?

I bambini si tolgono le calze per motivi fisiologici e pratici. I calzini antiscivolo interferiscono con la propriocezione del piede, ovvero la capacità di percepire la sua posizione e il suo movimento e possono causare disagi e problemi, scivolamenti e cadute.La soluzione è lasciare il bambino scalzo, oppure quando non si può fargli indossare scarpine adeguate, che non interferiscono con la propriocezione del piede e che permettono al bambino di muoversi liberamente. Se vuoi saperne di più contattaci
Le Regole e i NO che Aiutano a Crescere | Le Coccole

News

Le Regole e i NO che Aiutano a Crescere

Le regole per essere efficaci devono essere poche, concise e chiare: è importante non istituire regole arbitrarie, ed esplicare sempre la ragione del limite stabilito senza però dilungarsi troppo. Dimentichiamoci i classici e duri “Ho detto di no!” o le minacce (“Se non metti a posto non andrai a giocare!“) e non scoraggiamoci se il bambino non le rispetta. Come ci spiega Maria Montessori il bambino inizia a capire il senso delle regole intorno all’anno e mezzo di età e a partire da quel momento comincia a seguirle (a volte più, a volte meno). È molto importante quindi che l’adulto: 👉Dia limiti semplici e molto chiari; 👉Sia il primo a rispettare le regole! 👉Utilizzare un tono di voce pacato e rispettoso e delle parole gentili, anziché delle urla perentorie, in modo da conquistare la sua fiducia 👉Se decide che è "no" deve essere "no": cambiare idea confonde il bambino 👉I limiti devono essere poste in positivo piuttosto che in negativo: piuttosto che dire “Non si mettono i piedi sul tavolo” possiamo dire “I piedi stanno sul pavimento“;   La cosa più difficile è trovare il giusto equilibrio tra l’essere permissivi e l’essere autoritari: è molto importante che l’adulto, quando necessario, indichi al bambino qual’è il limite che non può essere superato. 🤍 Imporre dei limiti e sancire dei no è il miglior modo per prenderci cura dei nostri figli. I bambini che vivono in un ambiente troppo permissivo, senza regole, non si sentono protetti e sono ansiosi perché non riconoscono il ruolo di guida sicura negli adulti di riferimento.
Occhiali da sole anche ai neonati? | Le Coccole

News

Occhiali da sole anche ai neonati?

Come sicuramente saprai il sole emette diversi tipi di raggi tra i quali troviamo i raggi UVA e UVB: I raggi UVA penetrano in profondità nei tessuti (degli occhi e della pelle) e ne accelerano l'invecchiamento I raggi UVB raggiungono la superficie della pelle e sono responsabili dell'abbronzatura e delle scottature solari Che splenda il sole o ci sia il cielo nuvoloso, siamo comunque esposti ai raggi UV dannosi. Prima dei 12 anni, gli occhi non beneficiano della protezione naturale che fornisce il cristallino. Sono quindi molto più permeabili ai raggi UV rispetto ad un adulto. Nel corso della vita, il 70% dell’esposizione totale ai raggi UV si verifica prima dei 17 anni. I bambini sono quindi i più esposti. In barca, in spiaggia o in montagna bisogna fare attenzione perché l’acqua riflette dal 10 al 30% dei raggi UV la neve riflette l’85% dei raggi UV la sabbia riflette oltre il 20% dei raggi UV.   Scegli qui gli occhiali che più ti piacciono con la sicurezza di scegliere un paio di occhiali SICURO per il tuo bambino   ADOTTA I RIFLESSI GIUSTI! Come proteggersi efficacemente dal sole? Come scegliere gli occhiali da sole? A partire da quale età si dovrebbero far portare gli occhiali da sole ad un bambino?Prima di 1 anno, il 90% dei raggi UVA e più del 50% dei raggi UVB raggiungono la retina dei più piccoli, quindi è essenziale che i neonati portino gli occhiali fin dalle prime esposizioni.Che cosa significano le categorie 3?Si tratta della categoria di protezione delle lenti degli occhiali da sole. Le categorie di lenti sono classificate da 0 a 4.Le lenti dei nostri occhiali da sole sono di categoria 3 ed offrono la massima filtrazione dei raggi UV.E in fine...APPROFITTA DELLA PROMOZIONE...Acquistando un paio dei nostri occhiali avrai in OMAGGIO la GARANZIA LOST&FOUND... cosa significa?Significa che se nell'arco di un anno se gli occhiali andranno persi o rotti ti basterà iscriverti al sito del produttore indicando il codice presente sulla scatola per ricevere GRATUITAMENTE un nuovo paio di occhiali!Vai subito e scegli il tuo modello preferito
Lo sviluppo del bambino attraverso il movimento | Le Coccole

News

Lo sviluppo del bambino attraverso il movimento

Ormai tutti gli studiosi dello sviluppo infantile sono concordi nel considerare i primi 3 anni di vita come il periordo più importante in assoluto per la formazione dell'individuo.   In particolare Maria Montessori definì i primi 2 anni "un'epoca di fatica e di costruttività". E' il periodo sensitivo dell'ordine, in cui è fondamentale che tutto abbia un posto nell'ambiente, il periodo dell'attenzione ai minimi dettagli, e dell'osservazione paziente ed attenta.   E' il periodo del movimento, nel quale il bimbo si muove instancabilmente, vuole camminare, e camminando impara a coordinare il movimento degli arti superiori ed inferiori, il periodo in cuio desidera trasportare oggetti pesanti e lo fa infaticabilmente finchè non è stanco.   E' l'età del "massimo sforzo".   E' importante non interrompere il bambino in questi suoi esercizi (dicendogli frasi del tipo "Sei troppo piccolo", "Ti fai male", o "E' troppo pesante per te") finchè non costituiscono un pericolo per la sua incolumità, pertchè altrimenti egli non riesce a portare a termine il suo ciclo di attività e questo provoca deviazioni, a lungo termine, quali perdita della concentrazione, della determinazione e della perseveranza.   In particolare all'età di 2 anni il bambino ha un estremo bisogno di camminare. Può camminare per due o tre km e se una parte della strada è in salita meglio!, la parte più difficile è sempre quella più interessante!   Il bambino non si propone di andare in qualche posto: ha solo voglia di camminare e per aiutarlo veramente l'adulto deve seguire il bambino e non pretendere che cammini svelto come lui...   Il bambino cammina con gli occhi non meno che con le gambe. Ciò che lo fa avanzare è la vista delle cose interessanti che sono attorno a lui. Cammina finchè vede un agnello che pascola: allora è attirato dallo spettacolo e si ferma a guardarlo. Soddisfatto di questa esperienza continua a camminare, vede un fiore e si siede lì accanto per odorarlo.... in questo modo può percorrere dei chilometri pieni di brevi fermate e interessanti scoperte" M. Montessori "Educazione per un mondo nuovo"   Al bambino non interessa guardare le vetrine o fare in fretta perchè i negozi chiudono, e si annoia ad essere trasportato in un passeggino. Per lui ogni viaggio se pur piccolo è una scoperta. Il bambino è un essere in movimento. "Lo sviluppo della sua mente avviene attraverso il movimento ed i sensi. "   M. Montessori - La mente assorbente. Scopri tutta la nostra collezione di giochi scelti per le avventure all'aperto!
Il bagnetto del neonato: quando e come farlo? | Le Coccole

News

Il bagnetto del neonato: quando e come farlo?

Il bagnetto è per il bimbo un momento molto rilassante, ma quando va fatto? prima o dopo la poppata? che temperatura deve avere l'acqua? Il momento del bagnetto è sempre un momento divertente e rilassante per il bebè, ma pieno di ansie per i neogenitori che di volta in volta vengono assaliti da mille dubbi: ecco perchè ho deciso di regalarvi un breve guida per aiutarvi con qualche consiglio Il primo bagnetto Da recenti raccomandazioni OMS, il primo bagnetto del neonato dovrebbe avvenire il giorno dopo la nascita (24 ore). Se però per ragioni culturali questo non è possibile, andrebbe ritardato di almeno 6 ore dopo la nascita. Lo scopo del bagno, al di là dei bisogni di pulizia, è anche quello di attivare la circolazione sanguigna della pelle e la traspirazione. Innanzi tutto sfatiamo un mito: per garantire l'igiene del bebè, la maggior parte delle volte, basta solo un po' di acqua tiepida: il neonato, infatti, non è sporco, e la sua pelle è provvista di sostanza grasse che la proteggono: ma se volete utilizzare anche un detergente sceglietene per lui uno delicato sulla pelle, con una profumazione delicata e soprattutto certificato biologico Un bagnetto giornaliero è un momento molto piacevole per il bebè, poiché ricrea la situazione di immersione nel liquido amniotico che lo ha accolto per nove mesi. Quando fare il bagnetto al neonato Come per gli adulti è sempre preferibile fare il bagnetto lontano dai pasti per non disturbare la digestione, il momento migliore è la sera, poichè il bagnetto (e l'acqua calda) ha un effetto rilassante che concilia il sonno: l'importante è che sia fatto in un momento in cui bimbo e mamma sono sereni e rilassati, poichè non va fatto di fretta. Evitate di farlo quando il bimbo è affamato perchè non lo accetterà volentieri. Sistemate la vaschetta su un piano molto stabile e cercate di avere a portata di mano tutto il necessario, evitando così di dovervi allontanare anche solo un istante dal bimbo: a parte il rischio di annegamento che può verificarsi anche con poca acqua, il piccolo può inalare acqua schizzata o riversata sul volto. Altra cosa importante è che non deve essere posto in prossimità di erogatori di acqua (rubinetti, miscelatori, ecc.) per evitare il rischio di ustioni da acqua ad alta temperatura. Temperatura L'ambiente deve essere caldo e confortevole, e la temperatura dell'acqua intorno ai 32-35°, simile a quella corporea (si può misurare con un termometro per l'acqua o, più semplicemente, con il gomito). Come lavare un neonato? Innanzitutto lavarsi accuratamente le mani. Per il lavaggio non occorrono spugne o manopole, basta la sola mano della mamma, così come è sufficiente un solo detergente corpo, da sciogliere in piccola quantità nell'acqua. Una volta preparato l’occorrente, il bebè va immerso nell’acqua fino alle spalle: fate passare il braccio sinistro dietro le sue spalle e tenete il piccolo sotto l’ascella destra, in modo da avere la vostra mano destra libera per lavarlo. Scegliete un detergente corpo con il dosatore in modo da poterlo utilizzare comodamente anche con una sola mano e sostenere il bambino in sicurezza. Il bagnetto può durare fino a quando il bambino mostra di gradirlo, ma mi raccomando ogni tanto controllate che l’acqua sia calda a sufficienza. Dai tre mesi quando il bambino sarà più grandicello, potrete mettere nella vaschetta qualche giochino galleggiante per farlo divertire e rendere il momento del bagnetto ancora più piacevole Per i momenti fuori dall'acqua, i giochi per neonati 0-6 mesi sono scelti per età, dai primi sonagli ai libri sensoriali. Lavate il neonato dalle parti alte terminando con la zona dei genitali, porre particolare attenzione alle pieghe cutanee, mani, piedi, e unghie, evitando che l'acqua entri negli occhi, nel naso e nelle orecchie... Durata del Bagnetto La durata può variare a seconda del desiderio e dell'età del piccolo: va limitata a 2-3 minuti nel neonato, che è molto sensibile al raffreddamento e alla fatica di un bagno prolungato: durerà sempre di più man mano che il bambino apprezzerà maggiormente il contatto con l'acqua. In ogni caso non fatelo durare più di 10-15 minuti per il benessere della cute. Come asciugare il neonato dopo il bagnetto Per uscire dall’acqua appoggiatelo sull'avambraccio in a pancia in giù e avvolgerlo subito con una spugna calda e quindi giratelo. Tamponate delicatamente la pelle con un asciugamano o un telo morbido senza strofinare, per asciugarlo vanno benissimo sia i teli in mussola di cotone sia gli accappatoi in bambù entrambi morbidissimi e perfetti per la pelle delicata del neonato Durante questa fase è importante fare attenzione alle pieghe cutanee, che non vanno lasciate umide perché possono macerare facilmente. Per asciugare le orecchie, si può adoperare un fazzoletto, da passare nel padiglione auricolare senza entrare all’interno del condotto auricolare per non provocare lesioni. Bagnetto al neonato dopo la poppata o dopo mangiato, è possibile? Il bagnetto al neonato può essere fatto indistintamente prima o dopo aver allattato al seno o dopo la pappa in genere, anzi è meglio evitare di farlo prima nel caso in cui il bebè sia affamato, perché non accoglierebbe con piacere il rito del bagnetto, che dovrebbe favorire il rilassamento e quindi una nanna più tranquilla. L’ideale sarebbe fare il bagnetto anche quotidianamente, creando una routine, ad esempio dopo la poppata della “cena” e in corrispondenza del cambio del pannolino. Se soffre di coliche evitate di farlo la sera. Se si nota che il bambino vive il bagnetto come un momento di tensione o di disagio, è meglio diradarne la frequenza, detergendolo in modo adeguato, ma evitando o limitando la fase d’immersione. Sconsigliamo di fare il bagnetto se il bebè ha il raffreddore o la febbre: dovesse essere assolutamente necessario, ci raccomandiamo di fare attenzione alla temperatura dell'acqua e della stanza perchè il bimbo non prenda freddo. Crema, Olio di mandorle o Talco? Distribuite sulla pelle del neonato una buona crema idratante o olio di mandorle dolci per massaggiarlo, scegliete per lui prodotti biologici con certificazione ICEA, le creme al pantenolo con ossido si zinco, sono da applicare solo se vi è un eritema da pannolino e sempre dietro consiglio del pediatra.
Gattonare: come e perchè stimolare il bambino a farlo | Le Coccole

News

Gattonare: come e perchè stimolare il bambino a farlo

Gattonare, strisciare, rotolare è la prima modalità con cui il bambino comincia a spostarsi nell’ambiente, inizia una nuova fase di esplorazione dell'ambiente circostante! Fin dalla nascita ha fatto tantissime conquiste: i primi sorrisi, le prime paroline, ha imparato ad afferrare, a stringere a stare seduto e ora è arrivato il momento di cominciare a gattonare ma.... Come favorire il gattonamento? Il gattonamento è una fase molto importante nello sviluppo di un bambino, attraverso la quale impara tantissime cose sia a livello fisico che psichco, ponendo le basi per le fasi di sviluppo successive:  favorisce, infatti, lo sviluppo grosso motorio e la motricità fine, l’equilibro, la coordinazione oculo-manuale, rinforza il tono corporeo e la muscolatura, in particolare quella dorsale, facilitando la successiva deambulazione e il corretto assetto posturale, risultando utile anche quando il bambino imparerà a suo tempo a leggere e scrivere. Leggi qui il nostro articolo sui benefici del gattonamento Di solito il bambino inizia a farlo verso i 7-8 mesi, ma ci sono bambini che non passano da questa tappa, pur iniziando a camminare a 12 mesi, che è l’epoca media dei primi passi. Come stimolare il bambino a gattonare Si può cercare di stimolare  questa attività in modo divertente attraverso il gioco. Allo scopo,mettetelo a terra su un tappeto in posizione a quattro zampe, e sedetevi di fronte a lui a poca distanza. Ora allargate le braccia in segno di accoglienza e chiamatelo più volte per nome, dicendo “vieni!” con tono affettuoso. Nel caso in cui dimostri di voler collaborare iniziando a spostarsi in avanti bisogna gratificarlo con convinzione più e più volte "ma come sei bravo! dai che ce la fai...", per poi abbracciarlo se mai riuscisse a compiere l’intero tragitto. Sempre per “allenarlo” gli si può tendere spesso le mani, per invitarlo ad alzarsi in piedi tenendosi aggrappato. Provate a farvi aiutare anche dal papà e dal suo gioco preferito ;-) Il bambino non gattona? Non insistere… In nessun caso bisogna insistere, se non gradisce queste iniziative o, peggio, si mette a piangere. Ogni forzatura è controproducente, bisogna attendere il momento giusto, quando il bambino si sentirà sicuro e pronto, con pazienza e fiducia, a tutto vantaggio del benessere psicofisico del bambino. Esistono scarpe per gattonare? esistono scarpine specifiche per la fase del gattonamento appositamente studiate per questa fase in cui il bambino deve avere la possibilità di mettere il piede in tutte le posizioni che preferisce: sono scarpine morbide, hanno la suola in pelle o in schiuma di gomma proprio per adattarsi al piedino del bambino e proteggerlo dal terreno. Abbiamo preparato per te una guida per aiutarti a scegliere le prime scarpe per il tuo bambino, scaricala qui gratuitamente.
Gattonare: quali benefici ha il bambino che gattona? | Le Coccole

News

Gattonare: quali benefici ha il bambino che gattona?

La fase del gattonamento è la prima delle fasi dello sviluppo motorio che il nostro bambino dovrà attraversare per imparare a camminare. Di fatto non tutti i bambini imparano a gattonare, ma è una fase molto importante e bisognerebbe quantomeno provare a stimolerli in questo articolo ti spiego perchè stimolare il tuo bambino a gattonare.... partiamo? Perchè stimolare ai bambini a gattonare Perchè stimolare i bambi ni a gattonare? Il bambino attraverso il gattonamento impara innumerevoli cose: ad esempio acquisisce potere su di sé, sul proprio corpo, rispetto allo spazio ed agli altri. Può finalmente spostarsi in modo autonomo con una maggiore velocità. Può avvicinarsi o allontanarsi dalle figure di riferimento importanti, gettando le basi per la sua autonomia, non solo motoria ma anche emotiva. Può decidere la velocità della propria andatura e quale obiettivo raggiungere, e come accade per tutti i passaggi di crescita importanti, gli permette di costruire un saldo senso di sè, base di una solida fiducia in se stesso. Inoltre il gattonamento a livello fisico favorisce lo sviluppo grosso motorio e la motricità fine, l’equilibro, la coordinazione oculo-manuale, rinforza il tono corporeo e la muscolatura, in particolare quella dorsale, facilitando la successiva deambulazione e il corretto assetto posturale, risultando utile anche quando il bambino imparerà a suo tempo a leggere e scrivere. Il bimbo che gattona rinforza la vista, in quanto viene sostenuta la visione tridimensionale degli oggetti e degli spazi  incoraggiando gli occhi a lavorare insieme. Inoltre, viene anche favorita la visione bifocale, per cui il bambino impara via via sempre meglio a mettere a fuoco oggetti vicini e lontani. Il bambo che gattona crea una vera e propria mappa del territorio e ciò gli consente di avere una più chiara percezione dello spazio intorno a sé, del movimento e della posizione del proprio corpo in esso, rinforzando la propriocezione (percezione di sè). Muoversi per raggiungere gli oggetti nello spazio, porta il bambino ad impegnarsi nel superamento degli ostacoli, capacità che rinforzerà le sue abilità motorie. Gattonare, inoltre, favorisce lo sviluppo della coordinazione di braccia e gambe. Pertanto, se il nostro bambino gattona, non dovremo forzarlo a superare velocemente questa tappa a favore della deambulazione e, del resto, se salta questa fase, allo stato attuale della ricerca non vi sono motivi sufficientemente chiari che ciò rappresenti senz’altro un problema. In entrambi i casi sarà importante rispettare i modi ed i tempi del bambino nella costruzione del proprio movimento e di conseguenza del proprio Sè. Esistono scarpine adatte per la fase del gattonamento? Certamente si! le scarpine adatte in questa fase devono essere assolutamente morbidissime e leggere, perchè il bimbo possa muoversi in assoluta libertà. Scegli scarpine che avvolgano e proteggano il piede senza costringerlo, punta larga in modo che il bambino possa allargare le dita, suola morbida ed elastica che si possa piegare in tutte le direzioni, sia sulla punta che sul fianco, soprattutto se il tuo bambino gattona in posizione seduta. Trovi tutti i modelli qui sul nostro sito!  Inoltre abbiamo creato una guida gratuita per i genitori che vogliono scegliere le scarpine per i propri bambini in modo consapevole clicca qui e scaricala gratuitamente :-)  Il mio bambino non gattona Saltare la fase del gattonamento, secondo alcuni studi, potrebbe essere un potenziale campanello d’allarme rispetto al regolare processo di crescita e sviluppo non solo motorio, ma attenzione! questo non significa che se il bambino salta questa tappa allora sicuramente avrà delle problematiche: si tratterebbe più che altro di un fattore di rischio, che comunque da solo non sarebbe sufficiente a delineare una certa fatica nella crescita. C’è comunque un dibattito ancora in corso per cui secondo alcuni studiosi saltare questa tappa sarebbe uno svantaggio, mentre invece secondo altri non comporterebbe alcun tipo di eventuale successiva fatica nella crescita. Sicuramente il tempo e le ricerche ci aiuteranno a capire meglio, per il momento ti consigliamo di stimolare il bambino a gattonare, proprio perchè il gattonamento ha innumerevoli e utili funzioni per lo sviluppo del bambino. In nessun caso bisogna insistere, non forzarlo a fare ciò che non vuole: ogni forzatura è controproducente. Come stimolare il bambino a gattonare? scopriamolo insieme... Silvia.
Pasta di sale fatta in casa per bambini

News

Pasta di sale per bambini: ricetta facile, dosi e consigli

Come fare la pasta di sale per bambini con ingredienti da cucina: dosi, procedimento, colori, profumo e conservazione, e come far giocare il tuo bambino con serenità sia con la pasta fatta in casa sia con quella già pronta e testata.
Bimbi sudati in auto... come difenderli dal caldo estivo | Le Coccole

News

Bimbi sudati in auto... come difenderli dal caldo estivo

In tante mamme in questi giorni si stanno spostando per andare al mare con i bimbi per cambiare un po' aria... Purtroppo però assieme all'estate è arrivato anche il gran caldo! oggi prevedono che arriveremo a 40°...come fare quindi a spostarsi in macchina con i bimbi senza trovarli con la schiena tutta bagnata di sudore? Possiamo accendere il climatizzatore... ma l'aria condizionata arriva anche dietro la schiena tra il bimbo? secondo me no... poi il rischio di ritrovarlo con la schiena bagnata e al minimo colpo d'aria ecco tornare il raffreddore... Ma non eravamo andati al mare per cambiare aria? Non so se ci hai badato.... ma tutte le coperture di ovetti, passeggini e seggiolini auto sono in poliestere (polyammide, acrilico ecc...) o nei casi migliori cotone e poliestere... insomma un po' di plastica c'è sempre... ma la plastica chiude i pori della pelle e non la lascia traspirare! i bambini soprattutto i piccoli sudano dalla testa e dai piedi, perchè ancora le ghiandole sudorifere non si sono sviluppate in tutto il corpo, sarà capitato anche a te di trovarli con il capo o i piedi bagnati di sudore... cosa fare quindi?Scegli per lui l'abbigliamento in fibra naturale come il cotone, la seta, il bambù il lyocell ... in particolare ti consiglio il bambù: è un tessuto fresco e morbido che lascia respirare la pelle: è ideale per i neonati e anche per i bimbi con dermatiti non si impregna di sudore e in macchina il bimbo non resta con la schiena umida. Il tessuto di bambù non si appiccica alla pelle nemmeno quando fa più caldo. Esistono anche delle coperture per ovetto passeggino e seggiolino auto in bambù che fan si che il bimbo non stia a diretto contatto con la plastica (nylon/poliestere/...) e in generale fibre sintetiche derivate dalla plastica che impediscono alla pelle di traspirare e aumentano la sudorazione. Le trovi qui. E c'è un secondo problema, diverso dal sudore: il seggiolino che diventa rovente quando l'auto resta parcheggiata al sole. Fibbie e cinture metalliche si scaldano molto più del tessuto e possono scottare la pelle del bimbo. Per quello esiste il copri seggiolino auto con barriera termica: si mette quando scendi dall'auto, riduce la temperatura fino a 25 gradi e protegge anche le parti metalliche. Si usa solo ad auto ferma e seggiolino vuoto. Largo è meglio: scegli indumenti comodi e ampi che lascino circolare l'aria all'interno (casa o auto) non fargli indossare cuffiette o cappellini e nemmeno le scarpine, maggiore è la superficie di pelle che scopriamo è meglio starà!Lascialo spesso in body, non vestirlo eccessivamente e ovviamente (ma so che lo fai già) evita le ore più calde della giornata per andare in giro Altra cosa fondamentale è dargli da bere spesso, attaccandolo al seno, con il biberon il bicchiere o la borraccia se è più grandino, chiedi maggiori informazioni al tuo pediatra! Spero che questi consigli ti siano utili! A presto. S.