Quali sono le migliori scarpe primi passi? Guida alla scelta
Aggiornata ad agosto 2026.
Le migliori scarpe primi passi sono quelle che lasciano lavorare il piede: suola morbida, flessibile e sottile, punta larga con spazio per le dita, niente tacco e niente plantare preformato. Sembra semplice, ma appena inizi a cercarle ti accorgi che in giro si sentono ancora i consigli di vent'anni fa, dalla scarpa alta che tiene la caviglia al plantare usato "per prevenire", un'idea che oggi non regge più. Un piede che impara a camminare ha bisogno del contrario: libertà di movimento, scarpe solo quando il bambino cammina da solo fuori casa, e la taglia giusta, cioè quella che lascia 1 cm oltre l'alluce. Da Le Coccole lavoriamo soprattutto con Bobux, una delle poche linee che rispetta questi criteri su tutta la gamma primi passi. In questa guida ti spiego come riconoscere un buon modello con una checklist di 6 punti, quali marche guardare e come trovare la taglia in centimetri.
Indice della guida
- Quando mettere le scarpe primi passi?
- Prima delle scarpe: scalzo, calze antiscivolo o babbucce morbide?
- Come devono essere le scarpe primi passi? La checklist in 6 punti
- Piede piatto e arco plantare: cosa è normale
- Quali sono le migliori marche di scarpe primi passi?
- Perché per Le Coccole abbiamo scelto Bobux Step Up
- Che taglia scegliere? La regola del centimetro
- Fino a che età si usano le scarpe primi passi?
- Domande frequenti (FAQ)
1. Quando mettere le scarpe primi passi?

Le scarpe primi passi si mettono quando il bambino muove i primi passi da solo fuori casa. Non prima. La maggior parte dei bambini cammina in autonomia tra i 12 e i 15 mesi; arrivare ai 17-18 mesi rientra nella normalità.
Finché il bambino gattona o cammina di lato aggrappandosi ai mobili (il cosiddetto cruising), il piede non va chiuso in una scarpa. In questa fase il piede è un organo di senso: riceve dal terreno le informazioni che servono al cervello per costruire equilibrio e propriocezione. Una scarpa rigida messa troppo presto riduce queste informazioni proprio mentre il bambino costruisce l'equilibrio.
Il bambino impara a camminare da solo. La scarpa entra in gioco dopo, per proteggere il piede su asfalto e ghiaia.
2. Prima delle scarpe: scalzo, calze antiscivolo o babbucce morbide?
Prima delle scarpe primi passi, in casa e al nido il piede deve restare libero di muoversi: il piede nudo resta la scelta migliore per la stimolazione sensoriale, ogni volta che temperatura e pavimento lo permettono. Quando serve comunque una protezione, le calze antiscivolo aiutano a evitare gli scivoloni sui pavimenti lisci, ma vanno tenute d'occhio: scendono facilmente, e col doppio calzino invernale rischiano di comprimere le dita più del dovuto.
La soluzione più comoda per tutta la stagione fredda restano le babbucce in pelle a suola morbida: proteggono il piede senza irrigidirlo e non si sfilano grazie all'elastico alla caviglia. Le Bobux Soft Sole coprono esattamente questa fase, dal gattonamento fino ai primi passi in casa, e si portano sia con il calzino sia a piede nudo. Si usano anche come scarpina da cambio al nido: le dita restano libere di fare presa sul pavimento e la muscolatura del piede lavora quasi come a piede nudo.
3. Come devono essere le scarpe primi passi? La checklist in 6 punti
Le scarpe primi passi devono avere suola morbida, flessibile e sottile, punta larga con spazio per le dita, nessun tacco (drop 0) e nessun plantare preformato. Sei controlli che puoi fare in qualsiasi negozio con la scarpa in mano:
- Punta larga (toe box ampia): il piede del bambino ha forma di ventaglio, largo davanti e stretto dietro. Le dita devono potersi aprire dentro la scarpa: è così che il bambino si tiene in equilibrio.
- Suola morbida e flessibile: la scarpa deve piegarsi a metà con una mano sola, senza forzare. Solo così il piede può srotolarsi dal tallone alle dita a ogni passo.
- Suola sottile: uno spessore ridotto lascia "leggere" il terreno. Più materiale c'è tra piede e suolo, meno informazioni arrivano al cervello.
- Niente tacco (drop 0): tallone e avampiede devono stare alla stessa altezza. Anche 1 cm di tacco sposta in avanti il baricentro di un corpo che pesa 10 kg.
- Niente plantare preformato né rinforzi rigidi: l'arco plantare si costruisce camminando, non lo costruisce la scarpa.
- Materiali flessibili e traspiranti: pelle o tessuti morbidi, che si muovono con il piede. Una tomaia rigida blocca il movimento quanto una suola rigida.
A questi 6 punti aggiungo un controllo pratico: la chiusura. Un velcro ampio e regolabile tiene ferma la scarpa su piedi sottili e su piedi con collo alto, senza stringere.
Se hai una scarpa in mano e non sei sicura, mandami due foto in chat, suola piegata e punta: ti dico io se supera i 6 punti.
4. Piede piatto e arco plantare: cosa è normale
Il piede piatto nei primi anni non è un difetto: è la norma. Circa il 97% dei bambini tra 0 e 2 anni appoggia il piede piatto, e la percentuale scende da sola con la crescita: circa il 50% a 3 anni, il 25% a 6, quasi nessuno a 10. L'arco plantare si forma soprattutto tra i 3 e i 7-8 anni, camminando.
È il dubbio che le mamme portano in negozio più spesso, quasi sempre per una frase sentita in famiglia: "ha il piede piatto, gli servirà il plantare". No: una scarpa primi passi non deve "correggere" niente, perché non c'è niente da correggere. A formare l'arco contribuiscono il movimento libero e il camminare scalzi su superfici naturali come erba e sabbia, non le scarpe. Per un dubbio specifico sul piede del tuo bambino, il riferimento resta il pediatra.
5. Quali sono le migliori marche di scarpe primi passi?
La marca giusta dipende dal piede del tuo bambino: pianta larga, collo alto, piede sottile. Anche nei marchi più diffusi convivono, nello stesso catalogo, modelli morbidi e flessibili e modelli più rigidi con un tacco accennato — per questo il controllo vero resta il singolo paio che hai in mano, non il nome sulla scatola.
Balducci, Primigi, Falcotto o Chicco vanno bene per i primi passi?
Dipende dal modello, non dal marchio: vale per Balducci, Primigi, Falcotto, Chicco e le altre marche generaliste, Naturino, Geox e New Balance comprese. Prima di comprare basta piegare la scarpa a metà e controllare che non ci sia un tacco nascosto sotto il tallone: se resta piatta e flessibile, il modello va bene.
Le marche che progettano l'intera linea primi passi attorno al movimento naturale del piede restano poche. Bobux è quella che abbiamo scelto per Le Coccole — nel punto successivo spiego perché — e nella sua gamma i modelli Alpha e Meta sono barefoot. Trovi tutta la selezione nella collezione scarpe barefoot bambini.
6. Perché per Le Coccole abbiamo scelto Bobux Step Up
Bobux è un marchio neozelandese che produce solo scarpe per bambini, divise per fase di movimento e non per età. Per i primi passi la linea è la Step Up (EU 19-22): suola in gomma morbida e flessibile, punta ampia, tomaia in pelle con tinture a base d'acqua e senza piombo, doppio cinturino in velcro che regola la calzata su piedi sottili e su piedi con pianta larga o collo alto.
La consiglio perché supera i controlli che puoi fare con la scarpa in mano — suola che si piega a metà, punta ampia, nessun plantare preformato — e perché la tabella taglie in centimetri include già lo spazio di crescita: sbagliare taglia è difficile. Il modello Grass Court ha in più una calzata ampia, adatta a pianta larga e collo alto.
La Step Up è la linea primi passi morbida e flessibile: esattamente quello che serve in questa fase. La Xplorer è la linea adatta ai bambini che non camminano ancora in autonomia, mentre per chi cammina con sicurezza c'è la linea Bobux I-Walk.
7. Che taglia scegliere? La regola del centimetro
La taglia giusta lascia 1 cm oltre l'alluce: meno di così le dita sbattono in punta, di più il piede balla e il bambino inciampa. A casa: misura il piede dal tallone alla punta dell'alluce con il bambino in piedi, poi confronta i centimetri con la tabella del produttore. Con Bobux lo spazio di crescita è già compreso, quindi non va aggiunto. Il numero sull'etichetta non è affidabile: un 20 di una marca può essere lungo quanto un 21 di un'altra.
| Taglia EU (Bobux Step Up) | Lunghezza del piede |
|---|---|
| EU 19 | 11,2-11,8 cm |
| EU 20 | 11,9-12,5 cm |
| EU 21 | 12,6-13,2 cm |
| EU 22 | 13,3-13,9 cm |
Ho scritto una guida dedicata con tutte le misure: come scegliere la taglia Bobux senza errori. Se hai ancora un dubbio tra due taglie, scrivimi dal pulsante verde WhatsApp del sito e segui le indicazioni del messaggio automatico: mi arrivano già tutte le informazioni che mi servono per risponderti in fretta con la taglia giusta. E se la taglia arrivata non va, il cambio si organizza con un corriere che consegna la misura nuova e ritira l'altra nello stesso passaggio.
8. Fino a che età si usano le scarpe primi passi?
Di norma fino alla taglia EU 22, alcuni mesi dopo i primi passi in autonomia. Il segnale per cambiare è il movimento: quando cammina, corre e cambia direzione senza cadere, si passa a una scarpa da camminatore come la linea Bobux I-Walk. Anche dopo, i criteri della checklist restano validi per tutta l'infanzia; cambia solo la robustezza della suola.
Domande frequenti (FAQ)
Servono le scarpe per gattonare?
No, per gattonare le scarpe non servono: il piede deve restare libero, scalzo oppure con una babbuccia a suola morbida come la Bobux Soft Sole quando fa freddo o il pavimento è sporco. Le scarpe con suola in gomma arrivano con i primi passi all'aperto.
Meglio scarpe primi passi basse o alte alla caviglia?
Meglio basse. La scarpa alta "che tiene la caviglia" è il consiglio che circola da due generazioni; la caviglia invece deve restare libera di piegarsi: è così che il bambino impara ad accovacciarsi, rialzarsi e stabilizzarsi da solo. Un modello a scarponcino va bene nei mesi freddi solo se resta morbido e flessibile come uno basso.
Le scarpe barefoot vanno bene per i primi passi?
Sì: i criteri delle scarpe barefoot (suola sottile e flessibile, drop 0, punta larga) coincidono con quelli delle scarpe primi passi. I modelli barefoot sono nella collezione scarpe barefoot bambini.
Quanto costano delle buone scarpe primi passi?
Il prezzo varia in base al modello e alla linea: lo trovi indicato nella scheda di ogni scarpa. Nella fase dei primi passi il piede cresce anche una taglia ogni 3-4 mesi: conviene comprare la taglia giusta oggi, non una scarpa più grande "di scorta".
I sandali vanno bene per i primi passi?
Sì: i sandali primi passi vanno bene se hanno suola morbida e flessibile, spazio in punta e chiusura regolabile. I sandali Bobux Step Up seguono le stesse regole delle scarpe chiuse.
Silvia · Le Coccole, Suzzara (MN) · dal 2014 · certificazione IKOS sul piede del bambino
