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Scarpe primi passi Bobux a pianta larga per bambini di 1 anno

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Quali sono le Migliori Scarpe Primi Passi per il Tuo Bambino? – Guida alla Scelta

Scegliere le scarpe sbagliate può influenzare la postura del tuo bambino. Leggi la guida scientifica definitiva per trovare le migliori scarpe primi passi e capire perché i podologi consigliano il 'barefoot'. Include la checklist per non sbagliare taglia.
calzini antiscivolo

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Perchè i bambini si tolgono sempre le calze?

I bambini si tolgono le calze per motivi fisiologici e pratici. I calzini antiscivolo interferiscono con la propriocezione del piede, ovvero la capacità di percepire la sua posizione e il suo movimento e possono causare disagi e problemi, scivolamenti e cadute.La soluzione è lasciare il bambino scalzo, oppure quando non si può fargli indossare scarpine adeguate, che non interferiscono con la propriocezione del piede e che permettono al bambino di muoversi liberamente. Se vuoi saperne di più contattaci
Gattonare: come e perchè stimolare il bambino a farlo | Le Coccole

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Gattonare: come e perchè stimolare il bambino a farlo

Gattonare, strisciare, rotolare è la prima modalità con cui il bambino comincia a spostarsi nell’ambiente, inizia una nuova fase di esplorazione dell'ambiente circostante! Fin dalla nascita ha fatto tantissime conquiste: i primi sorrisi, le prime paroline, ha imparato ad afferrare, a stringere a stare seduto e ora è arrivato il momento di cominciare a gattonare ma.... Come favorire il gattonamento? Il gattonamento è una fase molto importante nello sviluppo di un bambino, attraverso la quale impara tantissime cose sia a livello fisico che psichco, ponendo le basi per le fasi di sviluppo successive:  favorisce, infatti, lo sviluppo grosso motorio e la motricità fine, l’equilibro, la coordinazione oculo-manuale, rinforza il tono corporeo e la muscolatura, in particolare quella dorsale, facilitando la successiva deambulazione e il corretto assetto posturale, risultando utile anche quando il bambino imparerà a suo tempo a leggere e scrivere. Leggi qui il nostro articolo sui benefici del gattonamento Di solito il bambino inizia a farlo verso i 7-8 mesi, ma ci sono bambini che non passano da questa tappa, pur iniziando a camminare a 12 mesi, che è l’epoca media dei primi passi. Come stimolare il bambino a gattonare Si può cercare di stimolare  questa attività in modo divertente attraverso il gioco. Allo scopo,mettetelo a terra su un tappeto in posizione a quattro zampe, e sedetevi di fronte a lui a poca distanza. Ora allargate le braccia in segno di accoglienza e chiamatelo più volte per nome, dicendo “vieni!” con tono affettuoso. Nel caso in cui dimostri di voler collaborare iniziando a spostarsi in avanti bisogna gratificarlo con convinzione più e più volte "ma come sei bravo! dai che ce la fai...", per poi abbracciarlo se mai riuscisse a compiere l’intero tragitto. Sempre per “allenarlo” gli si può tendere spesso le mani, per invitarlo ad alzarsi in piedi tenendosi aggrappato. Provate a farvi aiutare anche dal papà e dal suo gioco preferito ;-) Il bambino non gattona? Non insistere… In nessun caso bisogna insistere, se non gradisce queste iniziative o, peggio, si mette a piangere. Ogni forzatura è controproducente, bisogna attendere il momento giusto, quando il bambino si sentirà sicuro e pronto, con pazienza e fiducia, a tutto vantaggio del benessere psicofisico del bambino. Esistono scarpe per gattonare? esistono scarpine specifiche per la fase del gattonamento appositamente studiate per questa fase in cui il bambino deve avere la possibilità di mettere il piede in tutte le posizioni che preferisce: sono scarpine morbide, hanno la suola in pelle o in schiuma di gomma proprio per adattarsi al piedino del bambino e proteggerlo dal terreno. Abbiamo preparato per te una guida per aiutarti a scegliere le prime scarpe per il tuo bambino, scaricala qui gratuitamente.
Scegliamo le migliori scarpine primi passi in 10 step | Le Coccole

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Scegliamo le migliori scarpine primi passi in 10 step

Tutti i pediatri e gli ortopedici oggi sono concordi sul fatto che piedini dei bambini sono una parte del corpo sensibile e da proteggere rispettandone la crescita naturale.... ma quali sono dunque le scarpe primi passi  giuste per il mio bambino? La risposta più semplice è anche la più corretta: quelle che non si indossano! Già, perché il piedino dei bambini ai primi passi dovrebbe essere lasciato nudo, libero di sentire il terreno e di trovare il proprio punto di equilibrio. Le nonne probabilmente ricorderanno le scarpine primi passi durissime che ci avevano fatto indossare, convinte dai dottori che fossero le più adatte per i nostri piedini. Studi più recenti però hanno evidenziato che "per compiere i suoi primi esperimenti di deambulazione il piedino deve essere ‘aggredito’ il meno possibile” (Gaetano Pagnotta, Responsabile di Alta Specializzazione di Ortopedia presso l’Ospedale Pediatrico Bambin gesù di Roma). Come fare?     10 consigli per scegliere le scarpine giuste    1 - Poichè siamo nati scalzi e la necessità di coprire e proteggere il piede ci viene imposta dall’ambiente e non da reali necessità fisiologiche, soprattutto per l'esterno cerchiamo scarpine morbide e flessibili che si avvicinino il più possibile alla camminata scalza. senza troppi strati tra il piedino ed il terreno per favorire la ricezione delle informazioni propriocettive. Nei piedini dei bambini, infatti si trovano dei particolari recettori molto sensibili, che controllano la posizione posturale in modo da favorire l’equilibrio: più i piedi sono a contatto con il suolo e maggiore è la quantità di informazioni che riescono a trasmettere al cervello.    2-Selezionate le marche migliori: "famoso" non è sempre sinonimo di migliore!. La scelta dovrebbe tener conto anche di altri criteri: studio ergonomico, consolidata esperienza specifica nelle linee dei bambini, uso di materiali certificati: diffidate delle aziende di grido che offrono scarpe pressochè identiche per adulti e bambini: spesso sono calibrate sul piede dell'adulto e e poi ridotte di dimensione.... ma un bambino non  ha la stessa forza nel piede di un adulto ed ha anche necessità molto differenti!.   3- Valutate il consumo e la deformazione: è sconsigliato passare le scarpe tra fratellini: il riutilizzo dell'abbigliamento è senz'altro utile ed economicamente vantaggioso ma per le scarpe è diverso: l’utilizzo deforma le scarpe a seconda del modo di camminare. una scarpine usata  potrebbe creare danni al piedino poichè ha già preso la forma del piede del bimbo che le aveva indossate in precedenza.   4- Il numero della scarpa può variare sensibilmente a seconda del marchio: misurate con cura il piedino facendogli appoggiare il piedino a terra (se possibile) per avrere la certezza di trovare la taglia corretta. A volte l'idea di far durare un po' di più le scarpe ci spinge stare abbondanti con la taglia ma attenzione! una scarpa troppo lunga potrebbe far assumere abitudini sbagliate o far inciampare il bambino. La misura corretta che consiglia Bobux è circa 1 dito dalla punta.   5-Scegliete prodotti realizzati con materiali naturali: pelle, cuoio o gomma per suole e tomaia, cotone per le scarpe estive. Esistono alcuni marchi in commercio (Bobux ad es.)  certificati ad uso giocattolo (child safe): questo tipo di certifcazione indica che non sono stati utilizzati materiali pericolosi o nocivi per la salute dei bambini.   6- Qual è quindi il modello  più adatto? Il mercato ci offre una vastissima varietà di modelli per i bambini ai primi passi: stivali, ballerine, ginniche, ecc...: la nostra scelta dovrebbe essere fatta non sulla base dell'occasione (ad esempio per  una cerimonia) ma tenendo in considerazione l'età del bambino e le sue necessità.   7- Come regola generale ricordate che le scarpine più adatte per cominciare a camminare non dovrebbero avere il plantare perché i bambini fino ai 2 anni non hanno l’arco plantare formato e quindi sarebbe una forzatura dannosa.  L'arco plantare è un insieme di muscoli e ossa che si forma camminando, e in generale per tutti i modelli valgono le regole del buonsenso: evitate le scarpe molto dure con una suola spessa, ricordate che i bambini con quelle scarpe devono correre giocare, saltare e ballare: per tacchi e infradito ci sarà tutto il tempo più avanti... Anche il supporto alla caviglia è un mito da sfatare, perchè blocca il movimento: la caviglia ha bisogno di esercizio per svilupparsi, altrimenti è come indossare un busto restrittivo. 8- Il nostro corpo ha, come detto precedentemente, la necessità di “sentire” la superficie sulla quale sta camminando. Quindi vanno benissimo i piedini nudi in casa. Alle calzine antiscivolo preferite le soft sole con la suola in pelle scamosciata che funge da soletta: proprio come la pelle nuda infatti, non permette di pattinare e quindi impedisce al bambino di cadere. Le calze antiscivolo, fatte con pezzi di gomma, bloccano il piede provocando conseguenze critiche per le caviglie e le ginocchia dei bambini.    9-  Le scarpa non deve essere stretta nella zona dell’avampiede perchè si limita il movimento intorno al metatarso e il conseguente sviluppo del tessuto molle.   10- Cosa rende una Scarpa Perfetta? Le scarpe dei bambini devono avere abbastanza spazio per una crescita naturale,  essere estremamente flessibili, di peso leggero ed avere una suola ultra sottile per una perfetta propriocettività.Le scarpe devono permettere tutte quelle attività di gioco come arrampicarsi, correre e saltare, non dovrebbero avere zeppa o pendenza dal tallone all’avampiede. La zona delle dita deve essere abbastanza larga per permettere un naturale movimento delle stesse.
Lo sviluppo del bambino attraverso il movimento | Le Coccole

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Lo sviluppo del bambino attraverso il movimento

Ormai tutti gli studiosi dello sviluppo infantile sono concordi nel considerare i primi 3 anni di vita come il perioro più importante in assoluto per la formazione dell'individuo.   In particolare Maria Montessori definì i primi 2 anni "un'epoca di fatica e di costruttività". E' il periodo sensitivo dell'ordine, in cui è fondamentale che tutto abbia un posto nell'ambiente, il periodo dell'attenzione ai minimi dettagli, e dell'osservazione paziente ed attenta.   E' il periodo del movimento, nel quale il bimbo si muove instancabilmente, vuole camminare, e camminando impara a coordinare il movimento degli arti superiori ed inferiori, il periodo in cuio desidera trasportare oggetti pesanti e lo fa infaticabilmente finchè non è stanco.   E' l'età del "massimo sforzo".   E' importante non interrompere il bambino in questi suoi esercizi (dicendogli frasi del tipo "Sei troppo piccolo", "Ti fai male", o "E' troppo pesante per te") finchè non costituiscono un pericolo per la sua incolumità, pertchè altrimenti egli non riesce a portare a termine il suo ciclo di attività e questo provoca deviazioni, a lungo termine, quakli perdita della concentrazione, della determinazione e della perseveranza.   In particolare "all'età di 2 anni il bambino ha un estremo bisogno di camminare. Può camminare per due o tre km s se una parte della strada è in salita meglio!, la parte più difficile è sempre quella più interessante!   Il bambino non si propone di andare in qualche posto: ha solo voglia di camminare e per aiutarlo veramente l'adulto deve seguire il bambino e non pretendere che cammini svelto come lui...   Il bambino cammina con gli occhi non meno che con le gambe. Ciò che lo fa avanzare è la vista delle cose interessanti che sono attorno a lui. Cammina finchè vede un agnello che pascola: allora è attirato dallo spettacolo e si ferma a guardarlo. Soddisfatto di questa esperienza continua a camminare, vede un fiore e si siede lì accanto per odorarlo.... in questo modo può percorrere dei chilometri pieni di brevi fermate e interessanti scoperte" M. Montessori "Educazione per un mondo nuovo"   Al bambino non interessa guardare le vetrine o fare in fretta perchè i negozi chiudono, e si annoia ad essere trasportato in un passeggino. Per lui ogni viaggio se pur piccolo è una scoperta. Il bambino è un essere in movimento. "Lo sviluppo della sua mente avviene attraverso il movimento ed i sensi. "   M. Montessori - La mente assorbente.