Tummy time: cos'è, quando iniziare e quali giochi usare a pancia in giù
Ti hanno detto di fare il tummy time con il tuo bambino e ti stai chiedendo da quando, per quanto tempo e che cosa mettergli davanti perché non pianga appena lo giri. Il tummy time è il tempo che il tuo bambino passa a pancia in giù mentre è sveglio e tu sei accanto a lui: pochi minuti alla volta, più volte al giorno, dai primi giorni a casa.
Se hai fretta, la risposta breve è questa: si inizia dai primi giorni, 2 o 3 volte al giorno per 3-5 minuti, e si allunga poco alla volta fino a mezz'ora al giorno in tutto; davanti al viso bastano una carta a contrasto, un sonaglio o un libro di stoffa, che trovi tra i giochi per neonati 0-6 mesi.
In questa guida ti spiego con parole semplici che cos'è davvero il tummy time e perché i pediatri lo consigliano, quando iniziare e quanto farlo a 1, 2 e 3 mesi, le posizioni che lo rendono più facile, cosa fare se piange e quali tipi di gioco hanno senso in ogni fase, con i link alle pagine giuste per età.
Il tummy time è il tempo a pancia in giù da sveglio, con te vicino
Il nome viene dall'inglese, dove tummy vuol dire pancino, e indica una cosa molto semplice: il neonato sdraiato a pancia in giù, sveglio, su una superficie piana, con un adulto accanto che lo guarda e gli parla. La regola che i pediatri ripetono da anni è sulla schiena per dormire, a pancia in giù per giocare: di notte e nei sonnellini il bambino dorme supino, mentre nei momenti in cui è sveglio il tempo a pancia in giù gli serve per crescere.
Serve perché in quella posizione il bambino allena i muscoli del collo, delle spalle e della schiena: per guardarti deve alzare la testa, per alzare la testa deve spingere sulle braccia, e passo dopo passo impara a tenersi sugli avambracci, a girarsi, a stare seduto e poi a gattonare. Da sdraiato sulla pancia, inoltre, guarda il mondo da un punto di vista nuovo e segue con lo sguardo quello che si muove davanti a lui. Per questo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nelle linee guida del 2019 sull'attività fisica dei bambini sotto i 5 anni, consiglia per chi non si sposta ancora da solo almeno 30 minuti al giorno a pancia in giù, distribuiti nella giornata e sempre da sveglio.
Il tummy time si inizia dai primi giorni, pochi minuti alla volta
La prima domanda è "da quando?". L'Accademia Americana di Pediatria dice dal primo giorno a casa dall'ospedale, con momenti di 3-5 minuti, 2 o 3 volte al giorno, da allungare man mano che il bambino si abitua, fino ad arrivare a 15-30 minuti al giorno in tutto verso le 7 settimane. Sono indicazioni da leggere con calma, perché ogni bambino ha i suoi tempi: un minuto a pancia in giù dopo ogni cambio di pannolino conta già, e quello che fa la differenza è la costanza nelle settimane, più del singolo giorno. Se il tuo pediatra ti ha dato indicazioni diverse per il tuo bambino, segui quelle.
Tummy time a 1 mese, a 2 mesi, a 3 mesi: cosa può cambiare
Nel primo mese puoi farlo anche addosso a te: il bambino a pancia in giù sul tuo petto, mentre sei sdraiata sulla schiena e ben sveglia, oppure di traverso sulle tue gambe. Alza la testa per pochi secondi, la riappoggia, la rialza, e per il primo mese può bastare così. Verso i 2 mesi, se ti fa comodo, puoi passare al tappeto a terra: di solito riesce a sollevare la testa un po' più a lungo e inizia a guardare quello che gli metti davanti, soprattutto se ha contrasti netti di colore. Verso i 3 mesi molti bambini si appoggiano sugli avambracci, tengono la testa alta e la girano per seguire un suono o il tuo viso. Tra i 4 e i 6 mesi arrivano le mani: allunga un braccio verso il gioco, lo afferra, lo porta alla bocca e un giorno, spingendo, si gira sulla schiena da solo.
Le posizioni che rendono il tummy time più facile
Nelle prime settimane il tappeto si affianca a te, perché la posizione più dolce è pancia contro pancia: tu sdraiata sulla schiena, ben sveglia, e il bambino sopra di te, che ti vede, ti sente respirare e alza la testa per cercarti; se senti arrivare la stanchezza, passa al tappeto a terra. Funziona bene anche la posizione a pancia in giù sulle tue gambe, con una mano sul sederino, nei momenti in cui lo consoli o aspetti il ruttino. L'Associazione Italiana Fisioterapisti suggerisce di arrotolare un asciugamano e metterlo sotto il petto e le braccia, così il bambino è un po' più sollevato e fa meno fatica, e di approfittare di ogni cambio di pannolino per uno o due minuti a pancia in giù.
Quando passi al pavimento, scegli una superficie piana e stabile, per esempio un tappeto gioco o una coperta stesa a terra, e mettiti davanti a lui, alla sua altezza: il tuo viso è il primo gioco del tummy time. L'Accademia Americana di Pediatria suggerisce i momenti dopo un cambio di pannolino o dopo un sonnellino, quando il bambino è più riposato.
Se piange a pancia in giù è normale: consolalo e riprova più tardi
Il dubbio più comune è questo: lo metto a pancia in giù e piange subito, sto sbagliando qualcosa? No. Protestare all'inizio è una reazione frequente, perché alzare la testa è faticoso e la posizione è nuova. Il gesto giusto è semplice: se è arrabbiato lo prendi in braccio, lo consoli e ci riprovi più tardi, anche solo per un minuto, magari mettendoti davanti a lui o appoggiando un gioco a portata di mano. Più momenti brevi nella giornata vanno benissimo, e con il tempo molti bambini imparano a starci più volentieri.
Un'altra preoccupazione comune riguarda la sicurezza: la posizione che si evita per la nanna va bene per giocare? Sì, e la differenza sta tutta in due parole, sveglio e sorvegliato. Il tummy time si fa solo quando il bambino è sveglio e tu sei lì, a portata di mano; se si addormenta, lo appoggi sulla schiena nel suo lettino o nella culla, su una superficie piana e rigida, senza cuscini né oggetti morbidi. C'è poi il pensiero dei giorni in cui non ci si riesce, perché si è stanche o il bambino ha pianto tutto il pomeriggio: puoi stare tranquilla, quello che conta è l'abitudine che costruisci nelle settimane.
I giochi giusti per il tummy time cambiano con i mesi
Il gioco, durante il tummy time, ha un compito preciso: dare al bambino un motivo per alzare la testa e, più avanti, per allungare la mano. Per questo nei primi mesi bastano pochi oggetti semplici, scelti per quello che il bambino sa fare in quel momento, senza riempire il tappeto. Ti racconto i tipi di gioco che hanno senso fase per fase; li trovi raccolti nella pagina dei giochi per neonati 0-6 mesi, con i marchi che scelgo per questa età: Little Dutch, Lilliputiens, Done by Deer e Kaloo.
Giochi per il neonato dalla nascita a 3 mesi: guardare e ascoltare
Nei primi tre mesi il bambino mette a fuoco da molto vicino e distingue meglio i contrasti netti rispetto ai colori tenui. Il gioco più adatto in questa fase sono le carte ad alto contrasto, con disegni in bianco e nero su un lato e animali dai colori morbidi sull'altro: le metti davanti al suo viso durante il tummy time, in un supporto o in una cornice, poi le sposti di qualche centimetro e guardi se gira la testa per seguirle. Accanto alle carte ci sono i sonagli per neonati, che scuoti vicino a un orecchio e poi all'altro, così il bambino impara a cercare il suono con la testa. Il tappeto gioco imbottito è morbido e lavabile, con giochini removibili appesi a portata di mano: allungarsi per prenderli è un buon motivo per alzare la testa e allungare le braccia. Le carte e i sonagli stanno quasi tutti sotto i 20 euro; il tappeto è l'acquisto più importante di questa fase e lo usi finché il bambino non sta seduto.
Da 3 a 6 mesi: afferrare e portare alla bocca
Verso i quattro mesi arriva il gesto che cambia il tummy time: il bambino apre la mano e allunga il braccio verso quello che vede. Da qui i giochi migliori sono quelli che può raggiungere e tenere da solo: il sonaglio ad anello, che può afferrare con tutta la mano, e il libro di stoffa con lo specchietto, che ha anche etichette da toccare e un sonaglio e gli dà un motivo per restare a guardare e a toccare. Il cubo morbido con texture diverse su ogni lato, invece, si fa rotolare appena fuori dalla sua portata per invitarlo ad allungarsi. Tutto quello che prende finisce in bocca, ed è giusto così, perché a questa età la bocca è il modo con cui esplora: per la dentizione c'è anche il massaggiagengive in silicone, pensato per essere mordicchiato, e in ogni scheda trovi l'età indicata dal produttore e le istruzioni di pulizia. I libri di stoffa e i cubi stanno quasi tutti tra i 20 e i 30 euro; se cerchi un pensierino per una nascita, nella pagina regalo nascita trovi i set già coordinati e tra i regalini per bambini sotto i 20 euro ci sono i sonagli e le carte.
Dai 6 mesi: rotola, si siede e si prepara a gattonare
Quando il bambino si gira da solo e comincia a stare seduto, il tummy time cambia forma: ora è lui a decidere quanto stare a pancia in giù, e spesso ci sta volentieri, perché da lì spinge, ruota su se stesso e prova a spostarsi. In questa fase servono giochi che si spostino appena: la palla morbida con il sonaglio dentro, che suona quando rotola e fruscia quando la stringe, lo invita a strisciare per riprenderla, e per i momenti da seduto ci sono i libri di attività in stoffa con le marionette da dito. Li trovi nella pagina dei giochi 6-12 mesi. Quando arriverà il momento di gattonare, nella guida su come stimolare il bambino a gattonare trovi qualche idea per farlo giocando.
Dopo il tummy time, i giochi crescono con il tuo bambino
Il tummy time è il primo pezzo di un percorso che va avanti per anni, e ogni fase ha i suoi giochi. Intorno all'anno arrivano i giochi da impilare, i trenini da tirare e i puzzle con i pomelli, che trovi tra i giochi 1 anno; se devi fare un regalo, ti può servire la guida su cosa regalare a un bambino di 1 anno. Per le fasi successive ci sono i giochi 18 mesi, i giochi 2 anni e i giochi 3-6 anni, con tanti giochi Djeco.
Domande frequenti sul tummy time
Quando posso iniziare il tummy time?
Dai primi giorni a casa, se il tuo bambino è nato a termine e il pediatra non ti ha detto diversamente. L'Accademia Americana di Pediatria consiglia di partire subito con 3-5 minuti, 2 o 3 volte al giorno, da sveglio e con te accanto. Nel primo mese la posizione più comoda è a pancia in giù sul tuo petto, mentre sei sdraiata sulla schiena, dove il bambino alza la testa per guardarti. Quando vuoi passare al pavimento, bastano un tappeto gioco o una coperta stesa a terra.
Quanto tummy time al giorno a 1, 2 e 3 mesi?
Nel primo mese bastano pochi minuti ripetuti più volte al giorno, anche un minuto dopo ogni cambio di pannolino. Verso le 7 settimane l'Accademia Americana di Pediatria indica 15-30 minuti in tutto nella giornata, e l'Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia almeno 30 minuti al giorno, distribuiti, per i bambini che non si spostano ancora da soli. Ogni bambino ha i suoi tempi: a 3 mesi molti stanno volentieri a pancia in giù più a lungo, soprattutto con una carta a contrasto o un libro di stoffa da guardare.
Il mio bambino piange appena lo metto a pancia in giù: cosa faccio?
Se è arrabbiato lo prendi in braccio, lo consoli e ci riprovi più tardi, per meno tempo. Protestare all'inizio è frequente, perché alzare la testa è una fatica nuova, e il modo per aiutarlo è semplificargli il compito: pancia contro pancia su di te, un asciugamano arrotolato sotto il petto, il tuo viso davanti al suo, un gioco a portata di mano da seguire con lo sguardo. Momenti brevi e frequenti vanno benissimo, e con il tempo molti bambini imparano a starci più volentieri.
Serve un tappeto o un cuscino per il tummy time?
Serve una superficie piana e stabile sul pavimento: un tappeto gioco va benissimo, e anche una coperta stesa a terra. Il tappeto gioco imbottito e lavabile con i giochini removibili appesi a portata di mano dà al bambino un motivo per alzare la testa e allungare le braccia, e resta la sua base di gioco fino a quando sta seduto. Al posto del cuscino puoi arrotolare un asciugamano sotto il petto, come suggerisce l'Associazione Italiana Fisioterapisti, per alleggerire la fatica delle braccia nelle prime settimane.
Quali giochi usare durante il tummy time?
Nei primi tre mesi le carte ad alto contrasto e un sonaglio, perché il bambino gioca con gli occhi e con le orecchie; dai tre ai sei mesi il sonaglio ad anello, il libro di stoffa con lo specchietto e il cubo morbido, perché inizia ad afferrare; dai sei mesi la palla morbida con il sonaglio, che suona quando rotola e lo invita a spostarsi. Li trovi tra i giochi per neonati 0-6 mesi e 6-12 mesi di Le Coccole, ognuno con l'età indicata dal produttore.
Mette tutto in bocca: va bene lo stesso?
Sì, è il modo in cui esplora a questa età. Per questo in ogni scheda trovi l'età indicata dal produttore e le istruzioni di pulizia, che cambiano da gioco a gioco: i giochi di stoffa hanno il loro lavaggio indicato, mentre le carte ad alto contrasto si puliscono con un panno asciutto perché servono per guardare. Per la dentizione c'è il massaggiagengive in silicone, pensato per essere mordicchiato. Se hai un dubbio su un gioco in particolare, scrivimi su WhatsApp e ti dico cosa controllare nella scheda.
Fino a quando si fa il tummy time?
Finché il bambino non si sposta da solo. Quando si gira dalla pancia alla schiena e viceversa, intorno ai sei mesi, e poi quando inizia a strisciare e a gattonare, è lui a scegliere quanto stare a pancia in giù, e spesso ci passa buona parte del gioco a terra. Da lì in avanti i giochi che rotolano o si spostano di poco, come la palla morbida con il sonaglio, continuano a invitarlo a muoversi, e il tappeto resta il suo spazio di gioco.
Vuoi un consiglio sul gioco giusto per il tuo bambino?
Scrivimi su WhatsApp al 388 443 3996 con i mesi del tuo bambino e cosa riesce già a fare a pancia in giù, e ti dico con calma quale tipo di gioco ha senso adesso. Se preferisci guardare da sola, parti dai giochi per neonati 0-6 mesi e poi dai giochi 6-12 mesi.
Silvia di Le Coccole.
Fonti
- Accademia Americana di Pediatria, Back to Sleep, Tummy to Play (in inglese).
- Organizzazione Mondiale della Sanità, linee guida 2019 su attività fisica, sedentarietà e sonno sotto i 5 anni (in inglese).
- Associazione Italiana Fisioterapisti, opuscolo sugli accorgimenti per stare a pancia in giù (PDF).
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