02 novembre, 2020 4 minuti di lettura

Tutti i pediatri e gli ortopedici oggi sono concordi sul fatto che piedini dei bambini sono una parte del corpo sensibile e da proteggere rispettandone la crescita naturale.... ma quali sono dunque le scarpe primi passi  giuste per il mio bambino?

La risposta più semplice è anche la più corretta: quelle che non si indossano! Già, perché il piedino dei bambini ai primi passi dovrebbe essere lasciato nudo, libero di sentire il terreno e di trovare il proprio punto di equilibrio.

Le nonne probabilmente ricorderanno le scarpine primi passi durissime che ci avevano fatto indossare, convinte dai dottori che fossero le più adatte per i nostri piedini.

Studi più recenti però hanno evidenziato che "per compiere i suoi primi esperimenti di deambulazione il piedino deve essere ‘aggredito’ il meno possibile” (Gaetano Pagnotta, Responsabile di Alta Specializzazione di Ortopedia presso l’Ospedale Pediatrico Bambin gesù di Roma).

Come fare?  

 

10 consigli per scegliere le scarpine giuste 

 

1 - Poichè siamo nati scalzi e la necessità di coprire e proteggere il piede ci viene imposta dall’ambiente e non da reali necessità fisiologiche, soprattutto per l'esterno cerchiamo scarpine morbide e flessibili che si avvicinino il più possibile alla camminata scalza. senza troppi strati tra il piedino ed il terreno per favorire la ricezione delle informazioni propriocettive. Nei piedini dei bambini, infatti si trovano dei particolari recettori molto sensibili, che controllano la posizione posturale in modo da favorire l’equilibrio: più i piedi sono a contatto con il suolo e maggiore è la quantità di informazioni che riescono a trasmettere al cervello.

  

2-Selezionate le marche migliori: "famoso" non è sempre sinonimo di migliore!. La scelta dovrebbe tener conto anche di altri criteri: studio ergonomico, consolidata esperienza specifica nelle linee dei bambini, uso di materiali certificati: diffidate delle aziende di grido che offrono scarpe pressochè identiche per adulti e bambini: spesso sono calibrate sul piede dell'adulto e e poi ridotte di dimensione.... ma un bambino non  ha la stessa forza nel piede di un adulto ed ha anche necessità molto differenti!.

 

3- Valutate il consumo e la deformazione: è sconsigliato passare le scarpe tra fratellini: il riutilizzo dell'abbigliamento è senz'altro utile ed economicamente vantaggioso ma per le scarpe è diverso: l’utilizzo deforma le scarpe a seconda del modo di camminare. una scarpine usata  potrebbe creare danni al piedino poichè ha già preso la forma del piede del bimbo che le aveva indossate in precedenza.

 

4- Il numero della scarpa può variare sensibilmente a seconda del marchio: misurate con cura il piedino facendogli appoggiare il piedino a terra (se possibile) per avrere la certezza di trovare la taglia corretta. A volte l'idea di far durare un po' di più le scarpe ci spinge stare abbondanti con la taglia ma attenzione! una scarpa troppo lunga potrebbe far assumere abitudini sbagliate o far inciampare il bambino. La misura corretta che consiglia Bobux è circa 1 dito dalla punta.

 

5-Scegliete prodotti realizzati con materiali naturali: pelle, cuoio o gomma per suole e tomaia, cotone per le scarpe estive. Esistono alcuni marchi in commercio (Bobux ad es.)  certificati ad uso giocattolo (child safe): questo tipo di certifcazione indica che non sono stati utilizzati materiali pericolosi o nocivi per la salute dei bambini.

 

6- Qual è quindi il modello  più adatto? Il mercato ci offre una vastissima varietà di modelli per i bambini ai primi passi: stivali, ballerine, ginniche, ecc...: la nostra scelta dovrebbe essere fatta non sulla base dell'occasione (ad esempio per  una cerimonia) ma tenendo in considerazione l'età del bambino e le sue necessità.

 

7- Come regola generale ricordate che le scarpine più adatte per cominciare a camminare non dovrebbero avere il plantare perché i bambini fino ai 2 anni non hanno l’arco plantare formato e quindi sarebbe una forzatura dannosa. 

L'arco plantare è un insieme di muscoli e ossa che si forma camminando, e in generale per tutti i modelli valgono le regole del buonsenso: evitate le scarpe molto dure con una suola spessa, ricordate che i bambini con quelle scarpe devono correre giocare, saltare e ballare: per tacchi e infradito ci sarà tutto il tempo più avanti...

Anche il supporto alla caviglia è un mito da sfatare, perchè blocca il movimento: la caviglia ha bisogno di esercizio per svilupparsi, altrimenti è come indossare un busto restrittivo.

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8- Il nostro corpo ha, come detto precedentemente, la necessità di “sentire” la superficie sulla quale sta camminando. Quindi vanno benissimo i piedini nudi in casa. Alle calzine antiscivolo preferite le soft sole con la suola in pelle scamosciata che funge da soletta: proprio come la pelle nuda infatti, non permette di pattinare e quindi impedisce al bambino di cadere. Le calze antiscivolo, fatte con pezzi di gomma, bloccano il piede provocando conseguenze critiche per le caviglie e le ginocchia dei bambini. 

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9-  Le scarpa non deve essere stretta nella zona dell’avampiede perchè si limita il movimento intorno al metatarso e il conseguente sviluppo del tessuto molle.

 

10- Cosa rende una Scarpa Perfetta?

Le scarpe dei bambini devono avere abbastanza spazio per una crescita naturale,  essere estremamente flessibili, di peso leggero ed avere una suola ultra sottile per una perfetta propriocettività.
Le scarpe devono permettere tutte quelle attività di gioco come arrampicarsi, correre e saltare, non dovrebbero avere zeppa o pendenza dal tallone all’avampiede. La zona delle dita deve essere abbastanza larga per permettere un naturale movimento delle stesse.

Silvia Negri
Silvia Negri



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