Il cestino dei tesori

19 novembre, 2020 2 minuti di lettura

Il Cestino dei tesori: come realizzarlo?

 

Immagini The Imagination Tree e Montessori 4 you

 

Il Cestino dei tesori nasce da un'idea di Elinor Goldschmied, educatrice e pedagogista inglese: un'attività particolarmente adatta ad  'allenare' il coordinamento occhi-mano e a favorire lo sviluppo dei cinque sensi.

Il cervello dei neonati si sviluppa rapidamente anche in risposta a stimoli provenineti dall'ambiente attraverso i 5 sensi e il movimento del corpo: il cestino appaga perfettamente questa esigenza: "maneggiando, succhiando, rigirando in bocca gli oggetti i bambini fanno scoperte relative al peso, alle dimensioni, alla forma, alla consistenza, al rumore, all'odore e quando scelgono un oggetto possiamo immaginare che si stiano chiedendo ''che cosa è?'' - scriveva la pedagogista inglese nel suo libro Persone da zero a tre anni.

Come si prepara un cestino dei tesori?

Scegliete un cestino possibilmente in vimini non troppo alto e al suo interno ponete oggetti di uso quotidiano (non giocattoli) di diversi materiali naturali, forme e dimensioni diverse (legno, metallo, ecc...)

Sono da evitare oggetti troppo piccoli che il bambino potrebbe ingerire (in genere evitiamo tutti gli oggetti he possono passare all'interno di un rotolo di carta igenica); sconsigliamo l'uso della plastica perchè ha uno scarso valore sensoriale, non dà sensazioni piacevoli al tatto, non ha un odore particolare e nemmeno un sapore unico.

Tutti gli oggetti scelti vanno lavati e puliti, e devono essere in buone condizioni: se qualcosa si danneggia va sostituito.

Il contenuto va continuamente rinnovato, gli oggetti scelti con cura e attenzione, l'adulto ha il compito di aggiungere sempre nuovi oggetti in modo da rendere il gioco sempre interessante.

"la parola tesoro suggerisce qualcosa di di bello e di prezioso, gli oggetti devono riflettere questa qualità" scriveva Elionor Goldschmied

Lo scopo della raccolta è offrire il massimo interesse attraverso i 5 sensi:

il tatto: consistenza e peso

l'olfatto e gusto: varietà degli odori e dei sapori (ridotto ma possibile)

l'udito: squilli, tintinniti,...

la vista: colore, forma, lunghezza, lucentezza

Ecco alcuni esempi da scegliere come tesori:

pigne, sassi grussi, coperchi dei barattoli in metallo (es. marmellata), piume, una spugna naturale, mela e limone (ovviamente da sostituire ogni volta che si propone il Cestino), gomitolo di lana, spazzolino da denti, pennello per il trucco, pennello da imbianchino, cucchiaio da cucina in legno o di metallo, cubi, portatovagliolo, scatoline, nacchere, sonagli di diversi tipi, piccolo imbuto, scatolette sigillate con dentro fagioli o riso, colino per il tè, stampini per i biscotti, borsellino in pelle, bambolina di stoffa, pallina da tennis,  sacchettini stoffa ben cuciti con dentro lavanda, timo, rosmarino..., scatolette di cartone, carta oleata, rotoli carta igienica...

Scegliete un paio di oggetti per ogni categoria, riempite il cestino di almeno una decina di oggetti e proponeteli al piccolo. Il genitore deve sedersi vicino al bimbo ed "esserci" in modo amorevole e rassicurante, ma non invadente, non deve intervenire a meno che il piccolo non lo richieda. Non è necessario incoraggiare il bambino ad utilizzare il materiale: lo farà da solo!, i piccoli sanno selezionare, scartare e spesso durante il gioco ritornano su quello che preferiscono.

Alcune idee per il cestino dei tesori le trovate anche qui:

http://www.le-coccole.it/dentizione

Osservazione di un bambino di sei mesi che gioca al cestino dei tesori di E. Goldschmied. - Canale YouTube Vita Zero Tre. https://www.youtube.com/watch?v=LYkTW9dOOR4 

Silvia.

 

 

 

 

 

Silvia Negri
Silvia Negri



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