02 novembre, 2020 2 minuti di lettura

Ormai tutti gli studiosi dello sviluppo infantile sono concordi nel considerare i primi 3 anni di vita come il perioro più importante in assoluto per la formazione dell'individuo.
 
In particolare Maria Montessori definì i primi 2 anni "un'epoca di fatica e di costruttività". E' il periodo sensitivo dell'ordine, in cui è fondamentale che tutto abbia un posto nell'ambiente, il periodo dell'attenzione ai minimi dettagli, e dell'osservazione paziente ed attenta.
 
E' il periodo del movimento, nel quale il bimbo si muove instancabilmente, vuole camminare, e camminando impara a coordinare il movimento degli arti superiori ed inferiori, il periodo in cuio desidera trasportare oggetti pesanti e lo fa infaticabilmente finchè non è stanco.
 
E' l'età del "massimo sforzo".
 
E' importante non interrompere il bambino in questi suoi esercizi (dicendogli frasi del tipo "Sei troppo piccolo", "Ti fai male", o "E' troppo pesante per te") finchè non costituiscono un pericolo per la sua incolumità, pertchè altrimenti egli non riesce a portare a termine il suo ciclo di attività e questo provoca deviazioni, a lungo termine, quakli perdita della concentrazione, della determinazione e della perseveranza.
 
In particolare "all'età di 2 anni il bambino ha un estremo bisogno di camminare. Può camminare per due o tre km s se una parte della strada è in salita meglio!, la parte più difficile è sempre quella più interessante!
 
Il bambino non si propone di andare in qualche posto: ha solo voglia di camminare e per aiutarlo veramente l'adulto deve seguire il bambino e non pretendere che cammini svelto come lui...
 
Il bambino cammina con gli occhi non meno che con le gambe. Ciò che lo fa avanzare è la vista delle cose interessanti che sono attorno a lui.
Cammina finchè vede un agnello che pascola: allora è attirato dallo spettacolo e si ferma a guardarlo. Soddisfatto di questa esperienza continua a camminare, vede un fiore e si siede lì accanto per odorarlo.... in questo modo può percorrere dei chilometri pieni di brevi fermate e interessanti scoperte"
M. Montessori "Educazione per un mondo nuovo"
 
Al bambino non interessa guardare le vetrine o fare in fretta perchè i negozi chiudono, e si annoia ad essere trasportato in un passeggino. Per lui ogni viaggio se pur piccolo è una scoperta. Il bambino è un essere in movimento. "Lo sviluppo della sua mente avviene attraverso il movimento ed i sensi. "
 
M. Montessori - La mente assorbente.
Silvia Negri
Silvia Negri



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